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Codice Etico

Codice Etico

ART. 1 - PREMESSA

La A.S.D. Ginnastica Ritmica BUTTERFLY riconosce lo sport quale strumento sociale, educativo e culturale. I valori etici irrinunciabili della A.S.D. Ginnastica Ritmica BUTTERFLY sono quelli della solidarietà e lealtà fra gli atleti e fra tutte le persone adulte che hanno un’influenza diretta o indiretta sull’educazione dei ragazzi, di rispetto per le regole, di imparzialità.


ART. 2 – AMBITO DI APPLICAZIONE

I principi e le disposizioni del Codice si applicano e sono quindi vincolanti: per i dirigenti (Presidente, componenti del Consiglio Direttivo, Revisori dei Conti, Probiviri); per lo staff tecnico (istruttori, allenatori, collaboratori); per gli atleti e chiunque svolga attività agonistica o sportiva; per i genitori e gli accompagnatori degli atleti; per i medici sportivi.
Si applicano inoltre a tutti i soggetti che hanno ricevuto incarichi di qualsiasi natura da parte della A.S.D. Ginnastica Ritmica BUTTERFLY, anche se solo in via temporanea, e a tutti coloro che lo sottoscrivono volontariamente.


ART. 3 – NORME E DOVERI DELLE SINGOLE COMPONENTI


3.1.SOCIETA’

La A.S.D. Ginnastica Ritmica BUTTERFLY deve promuovere una mentalità che privilegi oltre al perseguimento del risultato sportivo anche le finalità educative e sociali, pertanto nella considerazione dei propri atleti, tecnici e collaboratori deve tener conto dei risultati non solo sportivi ma anche dell’impegno dimostrato nell’applicazione del presente codice e, in generale, della impeccabilità della loro condotta. La A.S.D. Ginnastica Ritmica BUTTERFLY garantisce che tutti i suoi membri con responsabilità verso bambini e giovani siano qualificati per guidare, formare, educare ed allenare le diverse fasce di età.


3.2.DIRIGENTI

Tutti i Dirigenti della Società, consapevoli che il loro comportamento contribuisce a mantenere alto il valore dello sport, si devono impegnare a:rispettare le leggi ed applicare tutte le norme di buona gestione delle attività sociali e delle risorse umane, anche mediante un utilizzo avveduto delle disponibilità finanziarie, rendicontando puntualmente il proprio operato; rifiutare ogni forma di corruzione/concussione; adottare sempre le migliori pratiche disponibili e stimolare al miglioramento continuo tutti i collaboratori.


3.3.STAFFTECNICO

Gli allenatori e gli istruttori consapevoli che un comportamento esemplare costituisce un modello positivo, promuovono lo sport attraverso un comportamento etico, rispettoso delle leggi e delle regole, contribuendo a diffonderne i valori e l’integrità tra i giovani, e tra loro, ai più svantaggiati; non premiano in alcun modo i comportamenti sleali né li adottano personalmente e condannano quelli di altri applicando sanzioni appropriate. Gli allenatori e gli istruttori rispettano la dignità degli atleti, i quali vengono trattati con equità e lealtà indipendentemente da età, sesso, provenienza sociale ed etnica, ideologia, religione, opinione politica o condizione economica.
In generale gli allenatori e gli istruttori s’impegnano ad agire in modo responsabile sotto il profilo pedagogico ed educativo e in particolare: coinvolgono gli atleti nelle decisioni che li riguardano personalmente; promuovono l’autodeterminazione dei loro atleti; educano gli atleti all’autoresponsabilità e all’autonomia; in caso di conflitti si impegnano a trovare soluzioni aperte e giuste; educano ad un comportamento socialmente positivo all’interno della comunità, ad un comportamento leale in competizione ed al di fuori di essa; antepongono il benessere psico-fisico degli atleti agli obbiettivi di riuscita sportiva; si impegnano a creare un’atmosfera e un ambiente piacevoli dove il giovane sportivo si sente a suo agio; si impegnano ad armonizzare le esigenze sportive in allenamento e in gara con i carichi provenienti dall’ambiente familiare, scolastico, di studio e di lavoro; favoriscono l’inserimento degli atleti nei diversi livelli graduali di partecipazione (da quello ricreativo a quello altamente agonistico) in base alle potenzialità e alle attitudini di ciascuno; evitano di suscitare nell’atleta aspettative sproporzionate alle sue possibilità; motivano alle famiglie degli atleti, tramite i responsabili di settore, le scelte tecniche fornendo la maggior informazione possibile;
Gli allenatori e gli istruttori partecipano fattivamente ad ogni attività sociale e si adoperano con impegno nella realizzazione di ogni evento sportivo o extra sportivo promosso dalla Società, in cui si esplichino i suoi fini statutari educativi o di promozione sportivo-sociale.
Gli allenatori e gli istruttori si impegnano con coscienza ad affrontare qualsiasi questione sportiva o extrasportiva concernente l'attività sociale con spirito aperto e collaborativo, accogliendo e favorendo l'immediata applicazione delle decisioni prese dal Consiglio Direttivo.
Interagiscono positivamente e con rispetto con le diverse compagni sociali a cui il presente codice si applica affinché ciò avvenga con i migliori risultati possibili.

3.4. ATLETI

Gli atleti e tutti i praticanti attività sportiva devono:
onorare lo sport e le sue regole attraverso una competizione corretta, impegnandosi al meglio delle proprie possibilità e condizioni psico-fisiche, sempre;
rispettare i compagni di squadra, gli allenatori, i tecnici, gli istruttori;
in gara rispettare gli avversari, e i giudici sicuri che le loro decisioni sono sempre prese in buona fede e obiettivamente;
usare sempre un linguaggio appropriato ed educato;
Rientra nei doveri degli atleti agonisti mantenere un soddisfacente rendimento scolastico o lavorativo.


3.5. GENITORI

I genitori degli atleti devono accettare e rispettare le decisioni dello staff tecnico evitando qualunque forma di interferenza nelle loro scelte.
I genitori e gli accompagnatori, durante manifestazioni, gare ed eventi sportivi, devono incoraggiare la lealtà sportiva manifestando un sostegno positivo verso tutti gli atleti della propria squadra e gli avversari e rispettando le decisioni delle giurie.


3.6. MEDICI SPORTIVI

E’ dovere dei medici sportivi:
vigilare sulla salute e il benessere degli atleti;
non somministrare sostanza alteranti o dopanti;
valorizzare le naturali potenzialità fisiche e le qualità morali degli atleti;
fornire ai giovani e alle loro famiglie la maggiore informazione possibile sui rischi e sui benefici potenziali relativi al raggiungimento di elevate prestazioni sportive.


ART. 4 – MECCANISMI DI ATTUAZIONE E DISPOSIZIONI SANZIONATORIE

La A.S.D. Ginnastica Ritmica BUTTERFLY facilità ed accerta il rispetto del Codice etico da parte dei destinatari e ne promuove la conoscenza.
Con riferimento alle notizie di possibili violazioni delle norme contenute nel Codice etico, ciascuno dovrà rivolgersi ad un componente del Consiglio Direttivo o, se ciò non fosse possibile per motivi di opportunità, direttamente al Presidente. Il Consiglio Direttivo ha il compito di verificare la notizia.
Nel caso di accertamento delle violazioni il Consiglio Direttivo della A.S.D. Ginnastica Ritmica BUTTERFLY applica le seguenti sanzioni:
ammonizione scritta, nei casi di ripetute trasgressioni non gravi;
sospensione dell’attività, nei casi di gravi violazioni delle norme e/o reiterate ammonizioni;
espulsione dalla Società, nei casi di gravi violazioni delle norme e/o comportamenti incompatibili con i valori e i principi del Codice etico.
Ogni tipo di decisione adottata deve essere comunicata al diretto interessato.

ART. 5 – DIVULGAZIONE

Copia del presente Codice Etico è consegnata a tutti i soggetti destinatari, menzionati all’articolo 2, che sono pertanto tenuti a conoscerne il contenuto, ad osservarlo, e a contribuire alla sua attuazione.


ART. 6– REVISIONE DEL CODICE

La revisione del Codice è approvata dal Consiglio Direttivo. La proposta è formulata anche promuovendo il contributo attivo e la segnalazione di eventuali carenze da parte dei soggetti destinatari.


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